Cosa significa “a corpo”

Il preventivo a corpo è un contratto in cui il prezzo finale è fisso. L’impresa si impegna a eseguire i lavori descritti per quella cifra, qualunque cosa accada. Se ci vuole più materiale o più tempo del previsto, il costo rimane quello stabilito. Il rischio delle variazioni di quantità rimane in capo all’impresa.

L’opposto è il preventivo a misura: ogni voce ha un prezzo unitario (euro al metro quadro, euro al metro lineare, euro al pezzo) e la quantità effettiva viene misurata a fine lavori. Il totale dipende da quanto lavoro è stato realmente fatto.


Perché il corpo sembra più comodo

Dal punto di vista del committente, il preventivo a corpo ha un vantaggio immediato: sai dall’inizio quanto spenderai. Non ci sono misurazioni finali, non ci sono discussioni su quanti metri quadri di pavimento sono stati posati. Firmi, paghi i SAL concordati, e il conto è chiuso.

Per questo è il formato più diffuso nelle ristrutturazioni residenziali. La maggior parte delle imprese lavora a corpo perché semplifica la gestione amministrativa. La maggior parte dei committenti lo accetta perché sembra dare certezza.


Il limite del corpo: funziona solo se la descrizione è precisa

La certezza del prezzo fisso vale solo per i lavori descritti nel documento. Se il preventivo dice “rifacimento bagno completo” senza specificare cosa include, quella certezza è apparente. Ogni voce non descritta può diventare un extra.

Un preventivo a corpo solido elenca:

Un preventivo a corpo che non elenca questi elementi lascia aperta la porta agli extra. In quel caso, il “prezzo fisso” è solo il prezzo di partenza.


Preventivo a corpo o a misura: quale scegliere

Il corpo va bene per lavori ben definiti e circoscritti: posa di un pavimento, sostituzione infissi, tinteggiatura di un appartamento. Situazioni in cui non ci sono zone a rischio scoperta e il capitolato può essere preciso fin dall’inizio.

Il corpo diventa rischioso quando i lavori richiedono aperture in muratura, rifacimento impianti nascosti, o interventi in aree che non sono state ispezionate a fondo prima del preventivo. In questi casi, le “lavorazioni non previste” non sono imprevisti rari: sono la norma.

La misura è più trasparente per cantieri complessi o di ristrutturazione totale. Ogni voce ha un prezzo, ogni quantità è verificabile. Il totale finale potrebbe essere diverso dal preventivo, ma non ci sono sorprese nascoste nelle descrizioni vaghe.


Le frasi che svuotano il corpo

Alcune clausole trasformano il preventivo a corpo in un documento aperto, dove il prezzo fisso vale solo sulla carta. Le più comuni:

“Eventuali lavorazioni non previste saranno contabilizzate a consuntivo”

Svuota completamente il corpo. “Non previsto” è una categoria che l’impresa può applicare a qualsiasi voce non descritta esplicitamente.

“Assistenze murarie a carico del committente” oppure non menzionate

Le assistenze valgono l’8–10% del totale. Se non sono nel corpo, arrivano come extra.

“Prezzi soggetti a variazione in base all’andamento del mercato”

A quel punto non è più un corpo. È un preventivo a misura senza i prezzi unitari.


Il corpo che non era un corpo: un caso reale

Un committente firma un preventivo a corpo per il rifacimento del bagno: 8.500 euro. I lavori elencati sono smontaggio, nuovo impianto idraulico, nuovi sanitari, piastrelle, tinteggiatura. Le assistenze murarie non sono menzionate.

A lavori finiti, l'impresa presenta un extra di 3.200 euro: assistenze murarie, smaltimento macerie, spostamento tubazione non previsto, "maggiori oneri di cantiere". Il committente rifiuta di pagare. L'impresa lascia il cantiere con lavori ancora incompleti.

Il problema non era la malafede. Era che il preventivo non descriveva i lavori con abbastanza precisione da escludere quegli extra. Quando manca chiarezza su quello che e' incluso, la disputa finisce in sede legale e raramente si risolve in tempi brevi.


Cosa controllare prima di firmare un corpo

1. La descrizione dei lavori copre tutto? Leggila come se dovesse spiegare i lavori a qualcuno che non li ha mai visti. Se ci sono ambiguità, quelle ambiguità si risolveranno a tuo sfavore.

2. Le assistenze murarie sono incluse? Cerca esplicitamente questa voce. Se non c’è, chiedila per iscritto prima di firmare.

3. Ci sono clausole a consuntivo? Una sola è già un segnale da approfondire. Più di una nello stesso documento è un problema.

4. Come vengono gestiti gli imprevisti? Deve esserci una procedura: comunicazione scritta al committente, preventivo dell’extra, autorizzazione prima di procedere. Se non è scritto, non esiste.

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