Stesso prezzo, finale molto diverso

Il rischio di un preventivo non si misura dal prezzo. Si misura dalla struttura: come sono regolate le varianti, come sono distribuiti i pagamenti, cosa è incluso e cosa no, chi paga quando qualcosa va storto.

Te lo mostro con un caso che ho seguito.

Caso reale: appartamento di 120 mq

Due imprese, due preventivi quasi identici. Il committente ha scelto quello che costava meno.

Preventivo A149.000 euro alla firma
174.000 euro a fine lavori
+25.000 euro
Preventivo B151.000 euro alla firma
153.000 euro a fine lavori
+2.000 euro

Scegliere A ha fatto risparmiare 2.000 euro il giorno della firma. Alla fine è costato 21.000 euro più di B.

Il preventivo A aveva varianti senza limiti, SAL anticipati, voci a corpo generiche e quantità che nessuno poteva verificare. Nel B le varianti avevano un criterio di prezzo, i pagamenti seguivano il cantiere, le quantità erano scritte voce per voce e le esclusioni erano chiare. Il prezzo era simile. Il rischio no.

I 5 punti dove si nasconde il rischio

Quando apro un preventivo, prima di guardare i prezzi controllo questi cinque punti. Puoi farlo anche tu, con il documento in mano.

1. Le varianti hanno un criterio di prezzo?

In cantiere qualcosa cambia sempre. Il problema è come viene pagato quello che cambia. Se trovi frasi come "eventuali lavorazioni non previste saranno contabilizzate a consuntivo", oppure un ricarico percentuale senza un tetto, le varianti le decide l'impresa e tu le scopri in fattura.

Quello che vuoi leggere è un criterio: le varianti si pagano con gli stessi prezzi unitari del preventivo, o con un prezziario indicato per nome, e vanno approvate per iscritto prima di eseguirle.

2. I pagamenti seguono il cantiere o lo anticipano?

Un acconto alto alla firma e rate a date fisse vogliono dire una cosa sola: i tuoi soldi stanno davanti ai lavori. Se l'impresa rallenta o si ferma, hai già pagato quello che non è stato fatto.

I SAL devono essere legati a fasi che puoi verificare (demolizioni finite, impianti posati, massetti fatti), con un saldo che arriva dopo la verifica finale. Ne ho parlato nel dettaglio negli articoli sull'acconto all'impresa edile e sui SAL legati agli avanzamenti reali.


Analisi del preventivo

Hai già un preventivo e devi decidere se firmarlo? Posso controllarlo su questi punti e dirti dove rischi extra costi, cosa manca e cosa chiedere all'impresa prima di mettere la firma.

Fai analizzare il tuo preventivo →

3. Le quantità si possono verificare?

"Rifacimento pavimenti a corpo" non ti dice quanti metri quadri stai pagando. "Quantità indicative" ti dice che quelle quantità possono cambiare, e di solito cambiano verso l'alto.

Ogni voce dovrebbe avere la sua misura: metri quadri, metri lineari, numero di pezzi. Senza quantità non puoi confrontare due preventivi e non puoi contestare niente a fine lavori. Se vuoi capire meglio il tema, leggi cosa significa davvero "a corpo" in un preventivo.

4. Le esclusioni sono scritte?

Quello che non è escluso in modo esplicito diventa una discussione in cantiere. E le discussioni in cantiere si chiudono quasi sempre con un extra.

Smaltimento delle macerie, assistenze murarie, ripristini dopo gli impianti, pratiche edilizie: sono le voci che vedo mancare più spesso. Un buon preventivo dice chiaramente cosa non comprende, così sai in anticipo cosa dovrai pagare a parte. Qui trovi le voci che mancano più spesso nei preventivi.

5. È scritto chi paga se qualcosa va storto?

Ritardi, errori di esecuzione, imprevisti. Se il preventivo non dice niente su tempi, penali e garanzie, le conseguenze restano a te. Non perché l'impresa sia in malafede, ma perché nessuno ha scritto chi se ne fa carico.

Tempi di consegna con una penale proporzionata, garanzie sulle lavorazioni, gestione dei vizi a fine lavori: sono cose da mettere nero su bianco prima. Ne parlo anche nell'articolo sulle clausole del contratto di ristrutturazione.

Un altro caso: 115 mq, +26.000 euro

Preventivo da 156.000 euro. Costo finale 182.000 euro: il 16,7% in più, mai previsto e mai negoziato.

Dentro c'erano tre problemi: varianti con un ricarico percentuale aperto, SAL anticipati rispetto ai lavori, quantità stimate senza un rilievo. Nessuno dei tre era nascosto. Erano tutti scritti nel preventivo. Bastava sapere dove guardare.

Conta il punto più debole, non la media

Quando valuto un preventivo non faccio la media dei cinque punti. Un documento scritto bene su quattro punti, con le varianti lasciate aperte, resta un documento rischioso: basta una variante importante per mangiarsi tutto il margine che pensavi di avere.

Per questo due preventivi che sembrano ugualmente seri possono avere livelli di rischio opposti.

Il momento per farlo è prima della firma

Valutare il rischio vuol dire capire chi paga quando qualcosa cambia. E in una ristrutturazione qualcosa cambia sempre.

Non esiste un preventivo senza rischio. Esiste un rischio che conosci prima di firmare e uno che scopri dopo. Prima della firma puoi chiedere un criterio per le varianti, rimodulare i SAL, far aggiungere le quantità. Dopo, il documento è quello e lo paghi così com'è.


Prima di firmare

Nel mio studio uso un sistema strutturato per fare questa valutazione: si chiama IRP, Indice di Rischio Preventivo. Analizzo il tuo preventivo su questi cinque punti e sulle voci che mancano, gli assegno una classe di rischio e ti dico cosa chiedere all'impresa prima di firmare.

Scopri come funziona l'analisi IRP →