Industrial designer: una specializzazione sempre più ricercata per gli architetti

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Forse non ci avete mai pensato, ma il computer, lo smartphone o il tablet con il quale state leggendo questo articolo è stato progettato da un professionista di disegno industriale, un industrial designer.

Una figura professionale, cioè, che è specializzata nella progettazione di qualsiasi tipo di oggetto sia destinato ad essere prodotto a livello industriale.

Questo significa, al giorno d’oggi, qualsiasi prodotto si trovi sul mercato.

Ovviamente l’industrial designer non progetta solo l’oggetto in sé, ma anche l’insieme dei componenti che ne permettono prima la produzione e poi la distribuzione.

Di solito l’industrial designer, soprattutto nel caso degli oggetti prodotti dai grandi gruppi industriali, è un professionista interno all’azienda produttrice, ma può anche essere un libero professionista – di solito un architetto – al quale viene affidata la progettazione di un prodotto.

Essendo questo tipo di lavoro altamente specializzato, non sono molti i professionisti in grado di seguire un progetto così delicato dall’inizio alla fine e in tutti gli aspetti.

Per questo ultimamente si registra una crescente richiesta di questa figura professionale nel mondo del lavoro.

professione industrial design

Cosa fa l’industial designer?

L’esperto di design industriale in primo luogo parla con il suo cliente o con l’azienda per la quale lavora cercando di capire quali sono le caratteristiche che deve avere il prodotto che si sta andando a realizzare.

Dopo un colloquio completo e nel quale vengono analizzati tutti gli aspetti possibili, l’industrial designer in genere realizza una bozza, ossia un disegno particolareggiato dell’oggetto o meglio un prototipo.

Partendo da questa bozza, attraverso un continuo lavoro di confronto tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto e un numero cospicuo di prove si affinerà il disegno e si riuscirà a realizzare un prodotto pronto per essere realizzato su vasta scala.

Anche la catena di produzione e di distribuzione del prodotto sarà oggetto di studio da parte dell’industrial designer.

Un approccio multidisciplinare

Non basta essere bravi a disegnare un prodotto per diventare dei richiesti industrial design, un oggetto, soprattutto nel mondo nel quale viviamo oggi, va concepito per un mercato, spesso per un mercato che neanche esiste, un mercato potenziale che va inventato.

Per questo un bravo industrial design conosce bene e studia la società e soprattutto la modalità con la quale si svolge il processo del consumo di massa.

Un nuovo prodotto può essere un flop o un successo non sulla base della sua bellezza o della sua funzionalità, ma perché il suo impatto sociale è stato insufficiente, ossia esso non ha raggiunto il pubblico che si era prefissato di raggiungere in sede di progetto.

Sebbene dunque la professione di industrial designer possa essere esercitata sia con una laurea in architettura che con una laurea in disegno industriale, molte aziende preferiscono assumere o rivolgersi ad architetti per la progettazione dei loro prodotti, proprio perché l’aspetto multidisciplinare dell’architettura garantisce un background culturale ideale a svolgere la professione del designer in maniera efficace ed efficiente.

disegno prototipo

Il rispetto per l’ambiente

Un altro aspetto, di notevole importanza, del lavoro dell’industrial designer è la valutazione dell’impatto ambientale che il prodotto in progetto avrà nel corso del suo ciclo vitale.

Un prodotto deve, innanzitutto, non essere pericoloso per l’uomo, l’utente finale che lo userà, ma anche garantire un adeguato rispetto per l’ambiente nel quale verrà usato e smaltito una volta che non sarà più funzionante o diventerà obsoleto.

Di qui l’esigenza, in sede progettuale, di perseguire con convinzione e competenza logiche di sviluppo sostenibile.

Armonizzare gli oggetti all’ambiente che li contiene è da sempre la missione degli architetti che anche in questo particolare aspetto della professione dell’industrial designer sembrano avere una marcia in più.

La professione del futuro

Ci sarà sempre più bisogno di industrial designer in futuro perché il processo di industrializzazione sta diventando ogni anno che passa sempre più globale e specializzato.

Le grandi aziende, soprattutto in virtù della necessità di rispettare parametri ecologici sempre più severi, almeno nei paesi occidentali, stanno cercando con crescente insistenza degli architetti in grado di assumere in maniera efficace il ruolo dell’industrial designer.

Questo vale soprattutto per le piccole e medie aziende che non possono permettersi di avere al loro interno delle professionalità così specializzate in maniera stabile.

Si cerca, quindi, sempre più di contattare professionisti esterni capaci di seguire i progetti in autonomia e con competenza.

In un mondo nel quale le professioni tradizionali affrontano crisi profonde, quella dell’industrial designer sembra l’unica destinata ad un’inesorabile quanto esponenziale crescita.

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